Casinò e marchi di scommesse negli eSport 2026: come Riot Games ha cambiato le sponsorizzazioni di League of Legends
Nel 2026, le sponsorizzazioni legate alle scommesse in League of Legends sono entrate in una nuova fase. Dopo anni di restrizioni, Riot Games ha consentito ad alcune squadre professionistiche di stipulare accordi con operatori di scommesse autorizzati. La decisione ha creato nuove opportunità di finanziamento, ma ha anche sollevato interrogativi sulla pubblicità, sulla tutela del pubblico più giovane e sull’integrità delle competizioni. I cambiamenti sono particolarmente importanti per le organizzazioni europee di eSport alla ricerca di sostegno economico.
Cosa è cambiato nelle regole di sponsorizzazione di Riot Games?
Il 26 giugno 2025, Riot Games ha ufficialmente autorizzato le sponsorizzazioni da parte degli operatori di scommesse per le squadre di Tier 1 di League of Legends e VALORANT nelle regioni Americhe ed EMEA. La politica è rimasta in vigore nel 2026, sostituendo un divieto generalizzato con una procedura di approvazione controllata. Le squadre che partecipano ad altre competizioni non hanno ottenuto automaticamente la stessa autorizzazione.
Riot ha motivato questa decisione anche con le difficoltà economiche affrontate dagli eSport professionistici. Le organizzazioni hanno bisogno di entrate per sostenere gli stipendi dei giocatori, gli allenatori, le trasferte e le attività quotidiane. Secondo i dati di Sportradar citati da Riot, nel 2024 il volume globale delle scommesse sulle competizioni di League of Legends e del VALORANT Champions Tour ha raggiunto i 10,7 miliardi di dollari.
La distinzione tra intrattenimento nei casinò e scommesse sugli eSport rimane importante. I visitatori di Nolimit casino trovano una categoria di gioco d’azzardo diversa dalle scommesse sportive regolamentate a cui si riferisce l’annuncio di Riot. Le nuove regole non significano che qualsiasi casinò online possa sponsorizzare una squadra di League of Legends o pubblicizzare i propri servizi durante i tornei ufficiali.
Requisiti di approvazione e restrizioni pubblicitarie
Ogni potenziale sponsor del settore delle scommesse deve superare la valutazione di Riot prima di stipulare un accordo con una squadra idonea. Gli operatori devono rispettare i requisiti di licenza applicabili e utilizzare i dati ufficiali degli eSport forniti attraverso GRID. Riot ha introdotto queste condizioni per rafforzare i controlli e ridurre i rischi associati all’utilizzo di informazioni sulle scommesse poco affidabili.
Le squadre devono inoltre adottare programmi interni per la tutela dell’integrità competitiva, comprendenti formazione, monitoraggio e pratiche di gioco responsabile. Queste misure affrontano i problemi legati alla manipolazione delle partite, ai conflitti di interesse e alla protezione del pubblico più giovane. L’approvazione non consiste quindi in un semplice accordo commerciale tra un bookmaker e un’organizzazione di eSport.
Le restrizioni pubblicitarie rimangono rigorose. I loghi degli operatori di scommesse non possono comparire sulle divise delle squadre, mentre le trasmissioni ufficiali e i canali social di Riot escludono pubblicità e contenuti sponsorizzati legati alle scommesse. Le squadre possono realizzare contenuti promozionali attraverso i propri canali, purché rispettino i requisiti di Riot, le leggi locali e le regole dei servizi utilizzati.

Come le sponsorizzazioni delle scommesse hanno cambiato League of Legends nel 2026
Uno degli esempi più significativi è arrivato il 17 gennaio 2026, quando G2 Esports ha annunciato un accordo pluriennale con il bookmaker francese Winamax. La collaborazione riguardava la squadra di League of Legends di G2, impegnata nella LEC, e il progetto Kings League Germany. G2 ha presentato Winamax come il primo operatore di scommesse approvato da Riot a sponsorizzare squadre in Europa.
Invece di puntare sulla pubblicità sulle divise, la collaborazione ha introdotto un approccio basato sulla produzione di contenuti. G2 ha annunciato HopEUm, un podcast settimanale dedicato a League of Legends con la partecipazione di personalità della community, giocatori professionisti e ospiti. Questo esempio dimostra come gli accordi commerciali possano svilupparsi attraverso l’intrattenimento e il coinvolgimento dei tifosi senza inserire promozioni delle scommesse nelle partite ufficiali.
Tuttavia, i cambiamenti non hanno eliminato i limiti esistenti. L’autorizzazione di Riot riguarda i partner del settore delle scommesse approvati nell’ambito di specifiche competizioni professionistiche. I tornei di League of Legends organizzati dalla community continuano a essere soggetti a restrizioni sulle sponsorizzazioni di operatori di gioco d’azzardo, scommesse sportive e casinò. Le organizzazioni devono quindi verificare i regolamenti delle rispettive competizioni prima di avviare qualsiasi trattativa.
Opportunità economiche e questioni ancora aperte
Per le squadre professionistiche, l’accesso a una nuova categoria di sponsor può ridurre la dipendenza dalle vendite di merchandising, dai premi dei tornei e dai tradizionali contratti pubblicitari. Riot si è inoltre impegnata a destinare parte dei ricavi del proprio programma di sponsorizzazione delle scommesse agli eSport di Tier 2, finanziando lo sviluppo dei tornei, l’aumento dei montepremi e la formazione sull’integrità competitiva. Queste misure potrebbero favorire i giocatori che aspirano a diventare professionisti anche al di fuori dei principali campionati.
I rischi rimangono comunque significativi. Il pubblico degli eSport comprende anche minorenni e le promozioni legate alle scommesse richiedono un’attenta selezione dei destinatari in base all’età. Le accuse di partite truccate possono inoltre compromettere la fiducia nei risultati delle competizioni, indipendentemente dall’eventuale coinvolgimento diretto di uno sponsor. Accordi trasparenti e controlli efficaci sono quindi fondamentali.
A ottobre 2026, le regole di Riot avevano aperto agli operatori di scommesse autorizzati la possibilità di sponsorizzare le squadre di League of Legends ai massimi livelli, senza concedere diritti pubblicitari illimitati. L’accordo tra G2 e Winamax dimostra le opportunità commerciali di questa scelta, mentre le restrizioni ancora in vigore confermano che la tutela dell’integrità competitiva e degli spettatori più giovani continua a influenzare le sponsorizzazioni negli eSport.